ACQUA PUBBLICA GENOVA

Nell’anniversario del referendum questa mattina il comitato genovese Acqua Bene Comune ha effettuato un volantinaggio presso la sede genovese di IREN, contro una politica di tagli e di scarsa trasparenza nelle scelte aziendali imposta dalla gestione privatistica dell’acqua (i tagli sono pretestuosamente giustificati con il crollo del valore azionario della società).

volantino

Il comitato acqua pubblica genovese, nel ricordare come a distanza di un anno il referendum non sia stato applicato neppure lontanamente, solidarizza con i lavoratori edili del comparto IREN di cui riportiamo un comunicato.

 

COMUNICATO:

Dopo l’incontro in Comune con il neo sindaco Doria, i lavoratori edili del comparto IREN sono scesi oggi in lotta per rivendicare le proprie preoccupazioni in merito alla salvaguardia del posto di lavoro.

Il sindaco Doria si è impegnato in prima persona nel cercare di risolvere questo annoso problema cercando di fare chiarezza sugli appalti assegnati negli ultimi anni da IREN (con tutte le problematiche che hanno avuto) per quanto concerne la posa delle tubazioni del gas nelle strade di Genova. Si è altresì impegnato nel mettere chiarezza su come e su chi dovrà gestire il prossimo appalto dell’acqua, appalto sul quale pesa in modo rilevante il quesito referendario che dice che l’acqua deve essere pubblica (noi sosteniamo: giù le mani di Torino dall’acqua di Genova).

 

Nel frattempo però parte dei lavoratori edili delle imprese SIRCE e COSME, impegnati nelle lavorazioni sull’acqua, sono stati messi in cassa integrazione perché MEDITERRANEA DELLE ACQUE ha tagliato drasticamente gli investimenti su ordine del gruppo IREN che, dovendo ripianare i propri debiti, fa si che i mancati investimenti diventino utili per i propri soci.

 

Ricordiamo che la tariffa dell’acqua, che tutti noi paghiamo attraverso le bollette, da un lato copre integralmente il costo del servizio e dall’altro lato garantisce un guadagno considerevole al gestore.

Noi confidiamo molto sull’intervento del sindaco affinché faccia chiarezza in questa giungla che è diventata questa multiutility. Chiediamo altresì che venga mantenuto un livello occupazionale idoneo a questa tipologia di lavori, privilegiando la qualità alla quantità.

Ma siamo qui soprattutto per ricordare che se non si sbloccano subito gli investimenti, a fine giugno 20 lavoratori del comparto gas di SIRCE e 20 lavoratori del comparto acqua di COSME saranno messi in mobilità (e questo è solo l’inizio!!).

Il nostro tempo dopo tanti discorsi si sta esaurendo, non vorremmo che il nostro problema sociale diventasse un problema di ordine pubblico, quindi chiediamo a tutte le parti (sindaco in testa), di definire prontamente e in modo positivo una situazione che sta diventando allarmante.

RSU FILLEA – FILCA

 

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