ACQUA PUBBLICA GENOVA
Gentili Sindaci,
Nell’esprimere da parte nostra, sincero apprezzamento per quanti di voi ieri si sono rifiutati di votare a scatola chiusa un regolamento del servizio idrico che (pur non avendone nemmeno noi ricevuto copia) immaginiamo sia, come il precedente, confezionato a misura del gestore, vorremmo rammentarvi ancora una volta l’importanza di inserire nel nuovo regolamento il divieto di distacco di fornitura.
Il bonus sociale idrico, citato da Giampaolo, non è nemmeno l’ombra di una soluzione al problema.
Immaginiamo la signora Maria, 85enne, che riceve l’avviso di messa in mora di IREN … 20 giorni e staccano l’acqua…difficile immaginarla su internet a cercare informazioni sul bonus sociale idrico (che sul sito dell’ATO comunque non si trova), destreggiarsi tra le delibere dell’AEEG (http://www.autorita.energia.it/it/docs/dc/13/085-13.jsp), cercare avvocati/associazioni dei consumatori (in soli 20 giorni!!), andare a chiedere aiuto alla segreteria tecnica per poi scoprire che comunque quel bonus è solo un aiuto parziale a pagare le bollette ma comunque – da solo – non basta ad impedire il distacco.
Le parole hanno un peso e dire che in situazioni di difficoltà economica si possa accedere al bonus sociale idrico è ben diverso dal dire che l’acqua non possa essere distaccata.
Qualsiasi nostra e vostra rivendicazione, da quella (condivisibilissima) esposta ieri dalla Sindaco di Santo Stefano sull’affidamento illegittimo e la questione delle bocche antincendio, fino a quella altrettanto importante sul referendum si scontra inevitabilmente col fatto che il gestore possa chiudere i rubinetti quando e come vuole persino ai condomini che hanno pagato regolarmente e persino in presenza di errori di misura (il “colpito anche chi ha pagato” non è affatto fantascienza, vorremmo portarvi personalmente in sala le persone colpite)
Va ricordato che:
➢ L’acqua è un diritto che deve essere sempre garantito (risoluz. ONU 28/07/2010)
➢ Sempre più famiglie bisognose non riescono più a pagare le bollette
➢ In presenza di morosità di altri utenti dello stesso condominio, viene negata l’acqua anche ai condomini che pagano regolarmente, o ai nuovi utenti che si rifiutano di saldare le pendenze degli utenti pecedenti
➢ L’attuale tariffa è comunque illegale (irrispettosa del referendum)
➢ Vi sono evidenti motivi di igiene pubblica
➢ Il gestore in caso di mora è già ampiamente tutelato da:
– anticipo di garanzia (tre mesi di consumi già pagati in anticipo alla sottoscrizione del contratto)
– un ulteriore bonus di 1.6% del fatturato, a titolo di “costo di morosità” (art.28 e 30 All.A delibera 643/2013 AEEG) introdotto nella nuova tariffa 2014
– un’ulteriore remunerazione -illegittima!- del “rischio di mercato” (1.6% del capitale netto investito come da art.19.3 della stessa delibera 643/2013)
– interessi di mora (interesse legale + 3%, che poi diventerà un 3.5%…)
– posizione di contraente forte (facile accesso a legali per rivalsa in sede giudiziaria)
Perché l’utente (povero) deve pagare un avvocato per tutelare i suoi interessi mentre il gestore (ricco) può semplicemente chiudere i rubinetti?
Confidenti che questa questione del divieto di distacco possa essere l’inizio di un reciproco rapporto di collaborazione e soprattutto una prima necessaria limitazione allo strapotere del gestore, confidiamo nel vostro riscontro.
Comitato Acqua Bene Comune
Presidio
martedì 5 agosto ore 8.45 a Piazzale Mazzini 2 (vicino a Corvetto) presso la Sede della Provincia di Genova


Mercantile 09 07 13

 

4 Comments for this entry

  • vincenzo camporese ha detto:

    certo avete pienamente ragione, bisogna inserire nel regolamento di gestioni non solo il divieto di distacco, ma nache i metodi di fatturazione, di calcolo del pro die ,degli arretrati,Udite Udite gestico un condominio con 350 utenze e un unico contatore condominiale.Ora si parla di applicare arretrati e conguagli con decorrenza dal 2007,nwel frattempo in questi anni sono stati venduti il 30% degli appartamenti, pari circa a 100, chi deve pagare?

    • aledale ha detto:

      Buongiorno Vincenzo,
      Gli arretrati precedenti il 2009 non li deve pagare proprio nessuno perché sono prescritti per legge (la prescrizione delle bollette è quinquennale e va subito fatta rivalere alla prima richiesta del gestore). Per il resto, a valle del nuovo codice condominiale e della giurisprudenza più recente (Corte di Cassazione SS.UU. n. 9148 dell’8/4/2008, sentenza 886 febbraio 2011 Tar Lazio Roma, Sezione 10 civile, sentenza 10 febbraio 2011 n. 2859) la rivalsa del gestore dovrebbe essere per legge verso il singolo condomino e non verso il condominio in solido, ma il regolamento del servizio idrico se ne guarda bene dal riconoscerlo, anzi! Anche nel nuovo regolamento ci sarà scritto che il gestore può rivalersi con il condominio in solido.
      Martedì 5 agosto a Quarto alle 9.30, Largo Cattanei 3, si discuterà proprio l’approvazione del nuovo regolamento e saremo presenti anche noi. Potremmo vederci in quell’occasione, se può venire anche lei.

      • vincenzo camporese ha detto:

        Grazie per l’invito cercherò di fare l’impossibile portando con me qualcuno.
        Cordialità
        Vincenzo Camporese

        • aledale ha detto:

          Buongiorno Vincenzo.
          L’appuntamento per il 5 agosto non è più a Quarto ma è a Genova in piazzale Mazzini 2 (da Piazza Corvetto), poco prima delle 9.
          A presto!

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