ACQUA PUBBLICA GENOVA

Ieri domenica 30 giugno comitati e associazioni della provincia di Genova e di Piacenza si sono incontrati sulla diga del Brugneto per un evento commemorativo della (criminosa) svendita di un bene comune (demaniale) avvenuta nel 2003 ad opera dell’allora giunta Pericu.

Dopo l’apposizione di una targa

targa

targa

e le foto di rito sulla diga

diga1

diga1

diga

diga2

si sono ripercorse le tappe del misfatto (svendita della diga di Brugneto e val Noci e delle centrali idroelettriche di Canate, Diga e Torre Quezzi per 12.000.000 di euro), che se per Genova ha (tristemente) segnato la svendita di un bene comune e una seria ipoteca a favore della gestione privatistica del servizio idrico genovese (favorendo il gestore “predestinato”, proprietario degli invasi), per Piacenza ha (ancor più tristemente) segnato la morte di una vallata (la val Trebbia) che basa gran parte della sua economia sull’agricoltura per privilegiare l’interesse privatistico (quello di conservare l’acqua per l’uso idroelettrico nei periodi di siccità, quando invece dovrebbe essere destinata ad acquedotti e campi).

La discussione si è conclusa con l’accordo di valutare quanto prima possibile una strategia giuridica comune tra i comitati delle due province per recuperare quanto perduto, nell’ottica di una futura gestione pubblica e paritetica del Brugneto che tenga conto del versante naturale (val Trebbia) in cui dovrebbe confluire l’acqua e delle reali necessità di genovesi e piacentini nella gestione di questo bene.

momenti di discussione

momenti di discussione

 

 

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>