ACQUA PUBBLICA GENOVA
Roma, 27 luglio 2011

Ieri si è svolto l’incontro tra Giovanni Lattanzi del PD, la Responsabile Ambiente del PD Stella Bianchi e una delegazione del Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune costituita da Corrado Oddi, Marco  Bersani e Paolo Carsetti.
Da parte nostra è stato illustrato il nuovo quadro normativo delineatosi a seguito dell’esito del referendum e in particolare è stato fatto riferimento alla disciplina di risulta che la Corte costituzionale ha definito nelle sentenze di ammissibilità dei quesiti: per il primo l’applicazione immediata nell’ordinamento italiano della normativa comunitaria che comprende tutte le forme di gestione finanche quella tramite enti di diritto pubblico; per il secondo l’immediata applicazione della nuova tariffa tale da assicurare la copertura integrale dei costi senza la remunerazione del capitale investito.
Inoltre sono state espresse le nostre valutazioni in merito al significato politico che la vittoria referendaria ha delineato, ossia il fatto che il combinato disposto dei due quesiti rende possibile qui ed ora la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e che di conseguenza si debba ridefinire un nuovo metodo di finanziamento del servizio, in merito al quale il comitato referendario ha già avanzato una propria proposta a metà maggio. Su questa base la discussione post referendaria deve partire dal testo della legge d’iniziativa popolare che attualmente ha ripreso il suo iter in Commissione Ambiente della Camera.
A tal proposito è stata avanzata la richiesta al PD di ritirare la propria proposta di legge in materia di servizio idrico depositata presso la stessa Commissione che, essendo stata redatta prima dei referendum, non tiene conto del nuovo quadro normativo. Nel caso in cui non si voglia prendere in considerazione il ritiro è stata fatta presente la contraddizione fra quel testo normativo e il risultato referendario, in particolare sul fatto che non prevede la gestione del SII tramite enti di diritto pubblico e sul fatto che prevede la “remunerazione dell’attività industriale”. Inoltre è stato richiesto che a livello territoriale tramite i propri amministratori il PD sia coerente e rispetti il mandato referendario.
Stella Bianchi ha ribadito che l’impegno del partito è in favore del completo rispetto dei risultati giuridici dei referendum, da loro interpretato come stop all’obbligo di privatizzazione e modulazione della tariffa in base copertura integrale dei costi, e d’altra parte che le questioni fondamentali per il PD sono: come garantire un servizio idrico efficiente ai cittadini, la garanzia degli investimenti, la tutela della risorsa idrica e il rafforzamento del ruolo del pubblico. La legge depositata in Commissione, secondo Bianchi, va proprio in questa direzione, di conseguenza non se ne ritiene opportuno il ritiro, ma è stato precisato che il partito ha comunque avviato una fase di approfondimento su tale testo di legge. Rispetto alla possibilità di prevedere forme di gestione tramite enti di diritto pubblico è stato risposto che il PD propende per tutte quelle forme di gestione che assicurano l’efficienza del servizio. In merito alla questione relativa al finanziamento del servizio idrico è stato comunicato che all’interno del partito si sta avviando una riflessione su possibili forme di finanziamento pubblico.

Sostanzialmente si è trattato di un incontro che, non avendo sciolto i nodi di fondo sulla diversa impostazione in materia di gestione del servizio idrico, è da considerarsi del tutto interlocutorio e per diversi apetti deludente, nel senso che non e’ emerso nella sostanza alcun fatto nuovo rispetto a quanto sinora espresso dal PD, a parte la fase di riflessione in corso. Su questa base è stata avanzata la richiesta di proseguire il confronto, con un nuovo incontro a settembre, per approfondire i temi trattati con particolare riferimento alle modalità di finanziamento del servizio idrdico e parallelamente continuare un’interlocuzione più politica anche con la presenza del segretario P. Bersani.

Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune


3 Comments for this entry

  • lidia modica scrive:

    Rif:acqua e (PD) Personalmente ritengo che ,non ci si debba fidare.Il pronunciamento per il no durante la campagna referendiaria,e stato più che eloquente.Vi sono troppe città
    nelle quali,gli interessi sono evidenti,vedi per es:Genova
    Contestazione ad oltreanza ,e non mollare!!!
    lidia597@vodafone.it

  • lidia modica scrive:

    In rif:al punto acqua e PD Ribadisco la mia posizione:Non fidarsi!!!PD esplicito per il no in campagna referendiaria.
    contestazione ad oltranza…lidia

  • Felice Airoldi scrive:

    la parola d’ordine è NON FIDARSI DEI PDIOSSINI, come per rifiuti e trasporti, insomma tutto quello che è “beni comuni” Sentite i loro “proclami”…privatizzare tutto…tranne l’acqua…per rispettare il voto referendario…ecc….quali sono gli appuntamenti contro il festival dell’acqua che si terranno dal 3 settembre organizzati dal comitato acqua pubblica di Genova.

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