ACQUA PUBBLICA GENOVA

Roma, 6 luglio 2011

Oggi s’è svolto l’incontro tra l’Avv. Luciani e una delegazione del Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune costituita da Rosario Lembo, Marco Bersani, Tonino Mancino e Paolo Carsetti.
La prima questione affrontata è stata quella relativa al ritardo nella promulgazione dei risultati dei referendum. L’avvocato ci ha confermato che non esistono scadenze in merito, ossia la promulgazione viene effettuata dalla Corte di Cassazione non appena ricevuti i verbali dagli Uffici Elettorali Provinciali. E’ evidente che il ritardo accumulato ad oggi non è giustificabile pertanto Luciani ci ha consigliato di depositare a nome del Comitato Referendario un’istanza presso la Corte di Cassazione (in particolare all’Ufficio Centrale per il Referendum) con cui richiedere la rapida promulgazione dei risultati e la comunicazione ai promotori di quali siano, nel caso, gli Uffici Provinciali inadempienti in modo da poter eventualmente esercitare tutte le nostre prerogative, dalla diffida all’esposto. Abbiamo condiviso di dare mandato a Luciani di redigere l’istanza per conto del Comitato.
Successivamente è stata discussa la questione relativa ai vincoli giuridici a cui deve sottostare il legislatore a seguito di un referendum. Luciani ci ha assicurato che la giurisprudenza della Corte costituzionale (diverse sentenze) sostiene che il legislatore non può normare in contrasto con i principi ispiratori dei referendum. Nel caso in cui ciò avvenisse è possibile promuovere ricorso presso la Corte costituzionale con forti possibilità di vincerlo.
Per quanto concerne l’eliminazione dalla tariffa della quota relativa alla remunerazione del capitale investito, Luciani ha confermaato che questa è immediatamente esigibile e nel caso in cui questo non venga approvato in sede di Assemblea dei Sindaci è possibile per i cittadini, i soggetti coinvolti e i comitati, eventualmente sostenuti da un’associazione dei consumatori, di fare ricorso al giudice amministrativo.

In ultimo è emersa la necessità come Comitato Referendario (attraverso l’apposito gruppo di approfondimento giuridico) di predisporre un documento in cui delineare il quadro normativo post referendum, da sottoporre successivamente all’attenzione di Luciani, in modo da avere chiaro quali siano i vincoli giuridici che il legislatore deve seguire.

Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune

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