ACQUA PUBBLICA GENOVA

Riceviamo da Daniela

Buone notizie da Banca Etica: Il Cda di Etica Sgr ha stabilito di dare continuità (almeno fino al referendum) alla moratoria negli investimenti di Etica sgr verso tutte le aziende coinvolte nei servizi idrici!
In allegato la comunicazione ufficiale.
Mi sembra un buon segnale!

Position paper di Banca Popolare Etica sulla questione della gestione privatistica dell’acqua

Il Consiglio di amministrazione di Banca Etica segue da mesi con attenzione e con la sensibilità che gli è propria il  dibattito sulla questione della gestione privatistica dell’acqua ripreso con forza dopo l’emanazione del decreto Ronchi. A ottobre, l’area socioculturale di BE in collaborazione con la Fondazione e Etica Sgr ha organizzato un seminario per ampliare le conoscenze sul tema, discutere sulle novità normative e le posizioni della società civile in proposito e proporre così raccomandazioni in piena consapevolezza. Si tratta, com’è noto, di una questione complessa, che merita una disamina oltre la diatriba pubblico-privato e ne analizzi le diverse implicazioni civili, sociali, culturali ed economiche. E’ stato quindi deliberato durante l’ultimo consiglio di amministrazione che, in coerenza con la mission della banca, la strada da seguire sia quella di un “governo pubblico” dell’acqua, fondato sulla reale partecipazione dei cittadini, sulla corresponsabilità delle comunità locali, sulla fraternità tra le popolazioni. Il sostegno di Banca Etica nasce dalla valutazione di quanto sia difficile oggettivamente, in presenza dell’attuazione del decreto Ronchi, di sviluppare nuove modalità di gestione dell’acqua che partano dal basso e che vadano nella direzione di quel governo pubblico dell’acqua cui ci sentiamo di tendere; chiede di rinviare le decisioni, anche in termini operativi, all’indomani del referendum, prendendo così atto della volontà popolare e valutando, sulla base della indicazioni che ne usciranno, che tipo di progettualità sviluppare.
La campagna referendaria ha visto – e vede – impegnati molti soci della banca in prima persona e molti altri sono coinvolti come interlocutori e sostenitori di questa iniziativa concreta a garanzia di un diritto umano e della protezione di un bene collettivo ed essenziale. Il Cda della banca ritiene in quest’ottica importante dare il necessario sostegno ai Git impegnati sui propri territori in attività a supporto della campagna e dei forum costituitisi. Accanto all’adesione formale della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, su un fronte più operativo, il contributo di Banca Etica sarà offerto
nella definizione – in via oramai di conclusione – di un prodotto ad hoc per la raccolta fondi della campagna ma è stato anche stabilito che si dia seguito alla riflessione avviata così che partendo dall’auspicato modello di gestione pubblico e partecipato, si indaghi su quali siano le necessità finanziarie e quale lo spazio di lavoro per la finanza eticamente
orientata su tale questione.
Il Cda ha anche raccomandato di dare continuità, almeno fino al referendum, alla moratoria negli investimenti di Etica sgr in società italiane o estere che si occupano di gestione dell’acqua. Ad aprile scorso, infatti, il Cda di Etica Sgr aveva stabilito di disinvestire dai titoli della United Utilities e di adottare una moratoria verso le aziende coinvolte nei servizi idrici.

Position paper di Banca Popolare Etica sulla questione della gestione privatistica dell’acqua

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