ACQUA PUBBLICA GENOVA

Piemonte – Cgil contro l’affidamento a società esterne del controllo delle dighe di Iren. La multiutility dell’acqua e dell’energia ha infatti deciso di affidare a ditte esterne il servizio di presidio delle dighe in quota. Ecco il comunicato di Cgil:
“Con una discutibile decisione unilaterale, contro il parere delle organizzazioni sindacali di categoria FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL, UILCEM-UIL e della stessa Comunità Montana Valli Orco e Soana, la Direzione di IREN ENERGIA, società di primo livello del Gruppo Iren, con sede a Torino, ha intrapreso la strada che la porterà ad abbandonare il controllo diretto sulle dighe dell’alta Valle Orco.
La politica di contenimento degli organici attuata dalla terza multiutility italiana, che ha sostanzialmente congelato le assunzioni da più di un decennio, ha determinato una carenza cronica nell’asta idrica della produzione di energia, con il conseguente rischio di collasso delle attività gestite in proprio.
Nonostante la disponibilità delle organizzazioni sindacali a ricercare soluzioni condivise che ridefinissero i perimetri delle attività date in appalto, a fronte di un impegno aziendale ad attivare nuove assunzioni ed a sbloccare il turn-over su professionalità indispensabili come la manutenzione elettrica e meccanica degli impianti di produzione, la direzione dell’azienda ha preferito fare da sé accollandosi tutta la grave responsabilità di affidare a terzi, attraverso gara d’appalto, la delicata attività di presidio dell’impianto dell’ EUGIO interrompendo, nei fatti, il confronto avuto sinora con le organizzazioni sindacali.
Preoccupazione condivisa con la Comunità montana è la questione relativa alla sicurezza del territorio, dei cittadini e del personale adibito a queste attività, che si troverà ad operare in piena solitudine, presso un impianto situato a circa 2000 mt di quota con una copertura telefonica non sempre attendibile, avendo Iren ridotto la presenza ad un solo addetto per turno.
Alla vigilia di un incontro, previsto per il 24 marzo, che dovrebbe sancire nuove regole sulle relazioni industriali dell’intero gruppo Iren, questo atteggiamento ci preoccupa non poco, sia rispetto al futuro delle relazioni sindacali sia rispetto a come l’azienda intenda muoversi sulle politiche occupazionali.
Se il percorso intrapreso non sarà prontamente ridefinito si rischia di vanificare anche il protocollo d’intesa del 30 giugno 2010 tra le città capofila e CGIL-CISL e UIL confederali che prevede come obiettivo prioritario lo sviluppo degli attuali servizi, comprese le ricadute occupazionali nei territori in cui IREN opera e la valorizzazione delle professionalità presenti attraverso ampi confronti con le rappresentanze sindacali.
Rivendicando il ruolo del sindacato e dei lavoratori da esso rappresentati vogliamo denunciare a tutta l’opinione pubblica la pericolosità di queste scelte che, se attuate, metteranno a repentaglio, oltre la sicurezza dei cittadini anche la qualità del lavoro ed il mantenimento delle professionalità”.

Ecco l’articolo: http://www.torinoogginotizie.it/cronaca-cronaca-locale/2011/3/22/news-14589/piemonte-iren-affida-controllo-dighe-societa-esterne.html

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