ACQUA PUBBLICA GENOVA

SBUGIARDATO L’ASSESSORE SENESI CHE NEGAVA LA DECISIONE DEL 9 MARZO

Oggi finalmente è stata resa nota la decisione della Conferenza dei Sindaci del 9 marzo scorso, che aveva suscitato tante contestazioni (con occupazione del consiglio comunale da parte di attivisti del comitato acqua) perché svoltasi in segreto, tant’è che solo ora apprendiamo (e tutta la cittadinanza con noi) cosa effettivamente sia stato deciso e discusso.
Dunque ora finalmente sappiamo che in quella seduta è stata fissata la tariffa dell’acqua per il 2012. Il prezzo medio dell’acqua aumenta del 5%, oltre all’inflazione programmata, raggiungendo € 1,95 al metro cubo (+6,56% rispetto all’anno passato). Ancora una volta il risultato del referendum sull’acqua, votato da oltre il 58% degli elettori genovesi, è stato ignorato, continueremo a pagare una bolletta illegale, caricata di un 22% di una voce eliminata dal referendum!
Continua l’indecente commedia dei nostri “rappresentanti”, attenti agli interessi dei fondi d’investimento e delle banche, a scapito dei cittadini e della legge dello Stato.

In margine a questa gravissima vicenda, c’è purtroppo da segnalare un fatto talmente squallido da lasciare increduli. Fino all’ultimo è stato negato che sia stato fatto ciò. L’assessore Senesi, del Comune di Genova, in una riunione tra capigruppo del consiglio comunale e comitato acqua, ha negato
pubblicamente e ripetutamente, anche in risposta a precise domande, che nell’assemblea dei sindaci si fosse presa alcuna decisione sulle tariffe del 2012.
Arroganza? Vergogna? Insipienza? L’assessore forse era distratto? Non lo sappiamo, ma siamo costernati all’idea che simili personaggi ricoprano posti di responsabilità politica nella civica amministrazione.

Genova, 3 aprile 2012

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