ACQUA PUBBLICA GENOVA

No alla megamultiservizi del Nord,

Sì alla gestione pubblica del servizio idrico.

Rispettare il voto degli italiani

Stiamo assistendo in questi giorni a un’accelerazione delle manovre per creare una grande società multiservizi del Nord, attraverso la fusione tra Iren, A2A, Hera e altre multiservizi.

Manovre e pressioni che coinvolgono principalmente i sindaci di Genova, Milano, Torino, Bologna, tutti appartenenti al centrosinistra.

La progettata fusione si pone in chiara antitesi con i risultati del referendum del 12 e 13 giugno scorsi. Attraverso quei referendum il popolo italiano si è espresso in maniera inequivocabile a favore della gestione pubblica dell’acqua, e contro ulteriori privatizzazioni degli altri servizi pubblici locali (rifiuti, trasporti).

E’ stata particolarmente significativa l’abrogazione della remunerazione del capitale investito, attraverso cui il popolo italiano ha espresso chiaramente “l’intenzione di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua” (Corte Costituzionale, sentenza 26/2010 – su ammissibilità del 2° quesito). Con il che si esclude, con ogni evidenza, ogni possibilità di gestione privatistica del servizio idrico.

La creazione di una grande società per azioni sempre più lontana dai territori serviti e

sempre più assoggettata a logiche privatistiche (creazione di valore per gli azionisti attraverso l’aumento del prezzo della azioni in Borsa e la distribuzione di lauti dividendi) si porrebbe in evidente contrasto con la gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.

A maggio i genovesi andranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco di Genova, e la maggioranza che governerà la città per i prossimi 5 anni.

Chiediamo a tutti i cittadini elettori, che nella loro maggioranza assoluta sono andati a votare il 12 e 13 giugno, e hanno votato SI’, di tenere conto, nella loro scelta, degli orientamenti dei diversi candidati nei confronti della gestione dell’acqua e della campagna di obbedienza civile, che mira a fare rispettare la volontà popolare espressa con i referendum.

In particolare chiediamo a tutti i candidati, di ogni schieramento, di dire chiaramente già oggi agli elettori se impediranno la fusione di Iren con altre società, se si impegneranno per riportare la gestione del servizio idrico nell’ambito pubblico e per eliminare il profitto dalla gestione del servizio idrico.

Comitato Acqua Bene Comune di Genova, aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Sal. S. Leonardo 25R Genova Telefono 389 9198656

 

link al comunicato stampa

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