ACQUA PUBBLICA GENOVA

Questo sarebbe il “sogno” di Massimo Paniccia, presidente della multiservizi (acqua, rifiuti, gas, elettricità) veneta Acegas Aps che si è appena fusa con Hera, l’analoga multiservizi emiliana.

La progressione verso un unico soggetto che gestisca l’acqua, rifiuti e gas sta avvenendo sotto la regia della Cassa Depositi e Prestiti, che nella fusione tra Acegas e Hera ha investito 100 milioni.

Se il “sogno” di Paniccia si realizzasse, avremmo la Fiat (o l’IRI) dei servizi essenziali per la vita dei cittadini. La finanza casinò, la finanza speculativa che gioca, rischia e si arricchisce con i nostri soldi (perché è “troppo grande per fallire”, alla faccia di merito, concorrenza e panzane varie) sarebbe padrona assoluta delle nostre vite. Un requiem per la democrazia.

Paniccia dice che il compito della politica sarebbe quello di “controllare che i servizi abbiano un certo livello” (e il giusto costo, sarebbe da aggiungere).

Già ora questo non avviene.

Primo, perché la “politica” è nelle mani di partiti diretti da gruppi che sono lì perché sostenuti da quei potentati economici che dovrebbero controllare;

secondo perché la qualità (cioè la cultura e la moralità) di questo ceto politico è spaventosamente bassa;

terzo perché, anche se i politici avessero un sussulto di dignità, nulla potrebbero fare contro un potere molto più grande di loro.

intervista a Paniccia:

1 Comment for this entry

  • Felice Airoldi ha detto:

    La gestione del servizio idrico è un servizio PUBBLICO che non deve avere un ritorno economico in senso privatistico.
    Come hanno deciso 27MILIONI di Cittadini votando SI ai referendum.
    Pertanto esso deve essere dichiarato tale (servizio non di rilevanza economica) e affidato a società speciali direttamente possedute e gestite dai comuni, o da consorzi di comuni, prevedendo forme di partecipazione dei cittadini alla loro gestione.
    Azioni concrete da fare subito ce ne sono, ci vogliono persone capaci e competenti.

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