ACQUA PUBBLICA GENOVA

Il cantiere dell’inceneritore ha i minuti contati e questa volta non è un pesce d’aprile.

Il comune di Parma ha avviato ieri la pratica di sigillo dei lavori a seguito della segnalazione di mancanza di concessione edilizia. Se entro 48 ore Iren non produrrà il titolo richiesto, i vigili si recheranno in quel di Ugozzolo per porre i sigilli.

Gli avvocati De Angelis e Allegri avevano la settimana scorsa depositato in procura un esposto, segnalando la micidiale lacuna riguardante il titolo edilizio.

Il GCR aveva quindi subito colto la palla al balzo e presentato un esposto al Nuclo Abusi Edilizi per verificare la bontà della segnalazione e chiedere immediati, se dovuti, provvedimenti per evitare il perpetrarsi dell’abuso.

Oggi la notizia ufficiale che il dado è stato tratto e dopo una serie di verifiche è stata avviata la pratica che porterà nel giro di 48 ore alla chiusura del cantiere.

La firma è quella dell’amministrazione Vignali, in questi giorni nella bufera per lo scandalo tangenti. L’assessore Manfredi non si è tirato indietro davanti a questo nuovo fronte.

Ha ribadito in consiglio l’intenzione di andare avanti e così ha fatto.

E oggi non possiamo non imprimere nella memoria queste date.

Il 6 aprile del 2006 nasceva il GCR. Dopo 4 anni di battaglie giungiamo ad una prima vittoria, che non è tutta la guerra, ma solo una delle campagne, peraltro molto importanti.

Il finale della storia ancora non lo conosciamo

Ma lo stop che si va delineando è molto importante.

Consentirà a bocce ferme di mettere una volta per tutte il cantiere sotto la lente di ingrandimento.

Noi speriamo che anche la magistratura colga l’occasione per dissotterrare tutte le denunce in essere presso i loro uffici e dare risposte positive o negative, ma le risposte comunque arrivino.

Si tratta di scoperchiare un vaso di Pandora che secondo noi riserverà molte sorprese scoppiettanti.

Siamo di fronte ad un progetto dalle mille sfaccettature e misteri.

Non sappiamo cosa costerà.

Non sappiamo se l’azienda lo poteva costruire senza passare attraverso gare di appalto.

Non sappiamo come mai alla proposta di lavori edili per 43 milioni di euro possa essere stata interessata una sola ditta, a livello europeo.

Non sappiamo cosa si celi dietro un piano economico finanziario che l’azienda nega a tutti da ormai più di un anno.

Non sappiamo cosa uscirà dai camini.

Non sappiamo se le opere in costruzione corrispondano pedissequamente a quanto autorizzato.

Non sappiamo tante cose.

Da oggi potremmo cominciare a conoscerne almeno qualcuna.

La testardaggine di Arrigo Allegri, di Pietro De Angelis, dei tanti attivisti di Gcr, di Andrea Marsiletti, dei tantissimi cittadini di Parma che fino ad oggi ci hanno sostenuto.

Il comportamento deciso del comune di Parma, che oggi non accetta scorciatoie.

Oggi un poco dello sforzo immane che si è prodotto incontra per la prima volta un effetto tangibile.

Avanti così.

 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

 

Parma, 28 giugno 2011 ore 9

 

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