ACQUA PUBBLICA GENOVA

La Commissione Europea ha aperto un procedimento di infrazione nei confronti del Governo Italiano in merito all’affidamento diretto del servizi di smaltimento rifiuti ad IREN SpA da parte dei Comuni di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

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Basterebbe sostituire le parole “servizi di smaltimento rifiuti” con “servizio idrico integrato” e interscambiare  “Iren SpA” con “Hera SpA” o “Acea SpA” per avere il quadro di illegittimità in cui si continuano a muovere le gestioni privatistiche in questo Paese.

 

Di seguito alcuni punti qualificanti del documento :

a)     la Commissione ricorda come “ (..) tale affidamento senza messa di concorrenza preliminare non può essere giustificato dalla sussistenza di un rapporto di controllo analogo tra i Comuni interessati e IREN SpA, la quale controlla le società IREN Emilia SpA (..) Ciò deriva, in primo luogo dalla presenza di soci privati nel capitale di Iren SpA, la quale, di per sé, impedisce la configurazione di un rapporto di controllo analogo (..)

b)     la Commissione ricorda come “ (..) il fatto che il 51% del capitale sociale resti in mano pubblica consente che i poteri dei soci siano solo quelli normalmente riconosciuti dal diritto societario nazionale e, dunque, insufficienti, come tali, ad assicurare un’influenza determinante sugli obiettivi e le decisioni della società (..)”

c)      la Commissione infine ricorda come “ (..) nessuna procedura di concorrenza è stata seguita per la scelta dei soci privati di IREN SpA, posto che detti soci sarebbero stati individuati mediante vendita in Borsa (..)”

 

La Commissione conclude che la Repubblica italiana “(..) ha violato gli artt. 28, 35 e 36 della Direttiva 2004/18/CE e gli obblighi consacrati negli artt. 49 e 56 del TFUE (..).

 

Ricordiamo che un esposto circa l’affidamento illegittimo (in quanto affidamento diretto ad una società con capitale privato) del servizio idrico genovese ad IREN Acqua e Gas s.p.a. è stato già depositato da settembre dal comitato genovese Acqua Bene Comune presso la procura del tribunale.

Non dubitiamo che sul giudizio finale peserà anche, oltre a questa nota della commissione europea, la nota dell’antitrust del 22 luglio 2010, che solleva anch’essa dubbi sulla legittimità dell’affidamento del servizio idrico ad IREN.

 

 

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