ACQUA PUBBLICA GENOVA

Gentili Sindaci,

vi informiamo che il 9 aprile alle ore 9.45 presso il giudice di pace di Chiavari via Rivarola 17 si terrà l’udienza legale conclusiva per il rispetto del referendum sull’acqua, udienza che vede coinvolta Elisabetta, una cittadina che si è “ribellata” al suo gestore chiedendo di pagare solo il dovuto e che per questo è stata minacciata, come molti altri utenti, del taglio della fornitura idrica.

 

Il Comitato Acqua Pubblica Genova e Comitato Acqua Pubblica Tigullio denunceranno in questa sede la pratica barbara del taglio della fornitura verso gli utenti che, stretti dalla crisi, non riescono più a pagare le bollette, utenti spesso in situazioni di grave disagio sociale, ma anche semplici condòmini che hanno pagato per intero la bolletta (compresa l’illecita remunerazione) costretti a sobbarcarsi le spese di altri condòmini pena il taglio della fornitura. Crediamo che il diritto ad un quantitativo minimo vitale di acqua debba essere garantito a tutti, senza condizioni, e per questo sosteniamo l’Iniziativa dei Cittadini Europei per il diritto all’acqua (www.acquapubblica.eu), proposta alla Commissione Europea che ha raccolto finora quasi 1.500.000 di firme.

 

Ad Elisabetta sono occorsi un anno e 10 mesi di banchetti, manifestazioni, lettere reclamo, e causa legale per vedere riconosciute (speriamo finalmente) le sue ragioni e il suo voto, e solo ora intravede il possibile accoglimento giudiziario delle sue istanze; al gestore invece bastano pochi giorni per staccare l’acqua e costringere gli utenti a fare quello che vuole.

 

Il 9 aprile oltre ad annunciare alla stampa quella che ci auguriamo essere finalmente la vittoria, denunceremo anche la violazione del diritto all’acqua nella provincia di Genova; lo faremo alla presenza dei diretti interessati e dei giornalisti che hanno seguito la causa per tutti questi mesi. Ci auguriamo di poterlo fare anche in vostra presenza, visto che in molti consigli comunali sono state approvate mozioni per il rispetto del referendum e anti-distacco fornitura, a Genova (14 settembre 2012, 12 novembre 2012), Campomorone (10 maggio 2012, 11 febbraio 2013), Chiavari (28 settembre 2012), Lavagna (13 dicembre 2012), Ne, Santa Margherita Ligure.

 

Il 9 aprile ci auguriamo di poter raccogliere da voi un impegno:

  • a richiedere immediata modifica del Regolamento dell’autorità d’ambito inserendo il divieto di distacco fornitura
  • ad emanare ordinanza anti-distacco fornitura contingibile ed urgente per motivi di igiene ai sensi dell’art.50 comma 5 del T.U.E.L. L’ordinanza, più che motivata dal diritto umano all’acqua e dall’esistenza di altri precedenti analoghi in altri comuni (Ostuni (BR), Castelluccio dei Sauri (FG), Rio Marina (LI), Sciale delle Rondinelle (FG), Manfredonia (FG) ….) è ancora più necessaria per le situazioni sociali a rischio
  • a sostenere in tutte le sedi il rispetto del voto referendario impegnandosi presso l’assemblea dei sindaci a richiedere la restituzione della quota di remunerazione

 

Ci auguriamo di poter intraprendere con voi un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico che cominci dalla trasparenza nella gestione e dall’impossibilità di realizzare profitti per le società che gestiscono il servizio idrico integrato (dettata dal 2° quesito referendario), come sta già avvenendo in moltissime realtà d’Italia. Vi aspettiamo il 9 aprile alle ore 9.45 davanti alla sede del Giudice di Pace di Chiavari via Rivarola 17 alla nostra conferenza stampa.

Coordinamento Provinciale genovese dei comitati Acqua Bene Comune

aderenti al Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua

                                                            

invito sindaci         esempio ordinanza anti distacco

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