ACQUA PUBBLICA GENOVA
Minaccia
Si sta consumando nel silenzio generale un’odiosa rappresaglia nei confronti di condomini che sono in difficoltà a pagare interamente una tariffa ogni anno più onerosa, non è superfluo ricordare come il 22% di essa è assolutamente illecito, una rappresaglia indiscriminata che taglia il servizio senza distinzione tra chi ha pagato interamente (compreso la quota illecita) e chi non ce la fa; questa situazione intollerabile che comporta anche implicazioni di carattere igienico-sanitario, interroga in prima persona il sindaco quale garante dell’igiene pubblica; inoltre come è stato ripetutamente sancito da numerose sentenze, i condomini e i loro amministratori non possono né devono farsi esattori per conto di IREN che deve comportarsi come qualsiasi altra impresa che vanta crediti agendo in sede legale esclusivamente nei confronti dei morosi (una SPA, qualunque sia la quota pubblica è una società di diritto privato); questa situazione è la prova che un servizio essenziale per la vita come l’acqua non può essere consegnato in mano a logiche speculative quali la rendita e l’usura degli azionisti e delle banche, causa di deficit miliardari. Mediterranea delle Acque produce utili per milioni e IREN deficit per miliardi. Siamo facili profeti nel prevedere il moltiplicarsi di queste situazioni di disagio, come prevedere che questi comportamenti oltre che disumani risultano anche inutili al fine della riscossione, in quanto chi non è in grado di pagare ora difficilmete potra farlo, e i restanti condomini oltre a non doverlo (vedi sentenze) con il potrarsi della crisi non lo potranno fare.
Invitiamo gli utenti e gli amministratori condominiali a collaborare con il Comitato Acqua Pubblica nelle sue iniziative finalizzate al rispetto dell’esito referendario che toglie la remunerazione del capitale  dalla bolletta e obbliga ad una ripubblicizzazione partecipata rispettosa dell’ambiente, contro la speculazione e lo spreco di questa risorsa finita.
LetteraDiMinaccia

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