ACQUA PUBBLICA GENOVA

“Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci.” Gandhi

Abbiamo vinto una sfida incredibile, quella di riappropriarci della Politica, da decine di anni appannaggio di pochi partiti. Ci siamo riusciti non solo perché “la gente” è stufa: chi dice così, dimentica che “la gente” è fatta di persone con i propri bisogni, le proprie idee e le proprie risorse da mettere in gioco, qualcosa di più del semplice mugugno. Queste persone sono quelle che abbiamo incontrato nei mercati, in strada, nei quartieri, in questi lunghi mesi di informazione sul territorio. Sono proprio loro che hanno preso coscienza della posta in gioco e hanno dato tanto cuore in questa campagna: la vittoria è dei cittadini, non dei partiti. Nell’immediato ricordiamo che non esiste più l’obbligo di vendere al privato le società parzialmente controllate dagli enti locali e che questa eventuale scelta sarebbe una grave responsabilità dei nostri amministratori. Far cassa svendendo i Beni Comuni è come svendere il nostro futuro: occorre invece avere una visione a lungo termine, una politica economica e fiscale che permetta agli enti locali di gestire i servizi pubblici in proprio.

I nostri governanti ed i candidati alle prossime elezioni ricevono un messaggio forte da questo referendum: il Bene Comune va tutelato, non mercificato. I risultati parlano chiaro: a Genova c’è una potente rete di cittadini che, nel momento in cui si minacciano la salute, il territorio, i diritti, si sa muovere per difenderli, portando a votare quasi 300000 persone.
Da oggi comincia la battaglia per avere amministratori seri e preparati, non politici parcheggiati nei consigli di amministrazione
delle aziende pubbliche. L’unica Politica che ci interessa è quella del Bene Comune e della buona gestione pubblica.
Il comitato per l’acqua continua a lavorare: invitiamo tutti alla prossima riunione, lunedì 11 luglio alle ore 18.15 in Via San Luca
15/7.

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