ACQUA PUBBLICA GENOVA

L’ennesima emergenza dovuta alla mancata potabilità, poi fortunatamente rientrata, dell’acqua proveniente dalle sorgenti di Capodacqua e di Mazzaccolo mette a nudo ancora di più quelle che sono le commistioni tra il socio privato ed il socio pubblico, quest’ultimo comprende i sindaci dei comuni inclusi nell’ATO4 (Forte in primis), coordinati dal presidente della provincia Cusani. Due sono gli aspetti che ci preme sottolineare in questa vicenda. Il primo riguarda la gestione delle criticità esistenti sul territorio, infatti quando i privati nel 2002 vinsero la gara per la gestione si erano impegnati (Proposta di gestione allegato E2 capitolo 3.6 Gestione emergenze) a gestire l’emergenza idrica con “potabilizzazione mobile, gruppi elettrogeni di emergenza, serbatoi mobili con autobotte, macchina imbustatrice per sacchetti di dotazione acqua potabile, gruppi motopompa” ed “a fornire le necessarie indicazioni per affrontare le principali emergenze che potrebbero verificarsi, minimizzando quindi i rischi per gli addetti e la popolazione servita, fornendo loro le necessarie INFORMAZIONI per agire di conseguenza”. Insomma promisero la luna nel pozzo, rispetto a come effettivamente sono andate le cose, tanto che l’ex amministratore delegato Morandi alle nostre continue rimostranze si sentì il bisogno di rassicurare l’opinione pubblica promettendo interventi urgenti. Per la sorgente Mazzoccolo, sita a Formia, si sarebbe intervenuti per captare l’acqua da strati più profondi, attingendo da una falda non interessata da fenomeni di torbidità, tanto che le piogge prolungate dai 3 ai 5 giorni non avrebbero dovuto più causare problemi. Per Capodacqua invece nessuna promessa di intervento, ma solo delle generiche rassicurazioni. Forse in tutto questo c’entrano l’inaffidabilità sugli investimenti: dovevano essere 146 milioni entro il 2008, poi slittati al 2009 ed ancora al 2011. “Ridotti” poi in realtà a 74,2 milioni fatti al 2008, 105 fatti al 2010 ed infine ultimo regalo… entro il 2011 da 146 (primo obbligo contrattuale) si ridurranno a soli 120 (decisione ATO4 del 14/12/2010)! …. Il tutto nonostante il prestito di 114,7 milioni di euro ottenuto da Depfa Bank nel 2007, giustificato per realizzare velocemente gli investimenti. Il secondo regalo che è stato fatto ad Acqualatina riguarda il parametro MALL, cioè l’indice che “MISURA LA QUALITA’ DEL SERVIZIO”, che è stato sospeso, operazione che ha permesso alla società di risparmiare oltre 23milioni di euro (2006-2009). Per capire meglio di cosa stiamo parlando è necessario ricordare che il parametro MALL viene calcolato attraverso rigorose formule matematiche, previste nel disciplinare tecnico di contratto, che misurano ogni anno, senza condizionamenti pubblicitari, il livello di servizio erogato all’utenza. Si tiene cioè conto della qualità dell’acqua fornita, della qualità della depurazione, del numero dei reclami, del contenzioso con l’utenza, delle interruzioni della fornitura, degli investimenti realizzati, e del giudizio di merito assegnato dal garante regionale. Con un MALL uguale ad 1 siamo davanti ad un servizio efficiente, mentre se è inferiore ad 1 il servizio è valutato non efficiente per cui vanno applicate delle penali ad Acqualatina, da ciò ne consegue che i costi operativi da riconoscere in tariffa vanno diminuiti in percentuale. Nel 2006 invece cosa combinano i nostri amministratori? Bloccano il MALL ad 1 fino al 2011, fino ad allora non è stata applicata nessuna penale e riduzione tariffa per la pessima qualità del servizio. Ben diversa la situazione se non fossero giunti aiuti dai sindaci ad Aqualatina: nel 2006 penale di oltre 2milioni di euro, nel 2007 penale di oltre 5milioni di euro, nel 2008 penale di oltre 7milioni di euro, nel 2009 penale di quasi 9milioni di euro. Quindi anche se il gestore ha l’obbligo di calcolare la qualità del servizio reso, le penali derivanti dal calcolo del MALL, non saranno operanti fino al 2012 e quindi niente DECURTAZIONE-riduzioni tariffarie ai cittadini, ma anzi aumenti di almeno il 5% annui. E la giostra continua a girare.

Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina

http://www.provincialatina.tv/notizie/dettaglio.php?id=33587

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