ACQUA PUBBLICA GENOVA

Sono ormai in tanti ad averlo capito: il privato cerca di sfruttare al massimo le risorse a sua disposizione e non sono suoi obiettivi né il miglioramento del servizio, né quello delle condizioni dei lavoratori né, tantomeno, la riduzione delle tariffe.

Noi teniamo sotto osservazione Iren, l’azienda che fornisce il servizio idrico a Genova.

Giusto l’altro giorno, una serie di notizie “fanno scopa” con queste tesi: Iren va bene in borsa (qui), nonostante non ci siano  riorganizzazioni del lavoro in corso (e meno male perché in genere sono riduzioni del personale), nonostante superstipendi garantiti ai dirigenti, nonostante le quote di business non siano in così in espansione.

Lo stesso giorno compare un articolo (qui) che denuncia lo sfruttamento di manodopera di ditte subappaltanti. Ma personale addetto a forniture così delicate come il gas o l’acqua potabile, non dovrebbe essere particolarmente specializzato e correttamente retribuito?

La ciliegina sulla torta è questo articolo (qui) che fa capire che tipo di investimenti queste multiutility tengono nel mirino: progetti che  sulla carta sono “ecologici” o “innovativi”ma che, di fatto, puntano solo a percepire i contributi dello stato.

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