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Dowjones

MILANO (MF-DJ)–C’e’ una spina nel fianco che potrebbe dare molto fastidio alla parte emiliana di Iren, l’utility sorta dalla fusione tra Enia e il gruppo ligure-piemontese Iride.

Il pomo della discordia, si legge in un articolo di Milano Finanza, e’ il nuovo inceneritore di Parma, che, stando ai piani originari, dovrebbe essere in grado di bruciare 130 mila tonnellate di spazzatura all’anno a partire dal 2012. Secondo Iren, l’impianto, gia’ in costruzione, e’ quanto mai necessario. la Provincia di Parma gia’ nel 2005 aveva approvato la costruzione dell’inceneritore. Poi nel 2006 era arrivata anche l’autorizzazione del Comune che, tramite l’allora assessore all’ambiente Pietro Vignali, indico’ l’area per la costruzione dell’infrastruttura. L’accelerazione pero’ si e’ registrata nei giorni scorsi e ad accendere la miccia e’ stato proprio lo stesso Vignali, divenuto nel frattempo sindaco di Parma in quota centrodestra. Il primo cittadino della citta’ emiliana ha infatti chiesto in una lettera indirizzata al direttore generale di Iren, Andrea Viero, “di far pervenire il piano economico finanziario del termovalorizzatore” al piu’ presto. Una mossa che ha rinfocolato la polemica, visto che su questo fronte la societa’ ha sempre sostenuto che l’impianto costera’ 193 mln, mentre le stime del Grc indicano costi effettivi fino a 315 mln. red/lab


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