ACQUA PUBBLICA GENOVA

Nelle ultime bollette del gas pervenute ai cittadini reggiani Iren infarcendo la bolletta di documenti aggiuntivi, a fine di rendere più trasparente le tariffe, aumenta del 6% il canone gas sulla quota fissa. Nel primo semestre del 2009 il canone annuale era diviso in due: 30,00 per il canone di distribuzione e 3,60 euro per il canone di vendita. Nel secondo semestre avviene un adeguamento raddoppiando e accorpando i due canoni 60,41 euro anno (allora ci risposero che era dovuto ad un adeguamento previsto da direttive nazionali). Nel 2010 applicarono un aumento, sempre su canone unificato, del 2% portandolo a 61,66 euro; infine per il 2011 Iren chiede un aumento, ingiustificato ed inaspettato, del canone del 6%.

Come è possibile accettare un aumento fisso del 6% quando l’inflazione nel 2010 è stata del 1,5%? Questo aumento non c’entra nulla nè con il prezzo del gas nè con eventuali tasse o accise. Lo si paga per il solo fatto di avere un contatore del gas attivo. Iren per far passare inosservato tale aumento nella documentazione inviata scinde, di nuovo, il canone annuale unificato e lo divide come nel 2009: euro 36,84 per quota fissa di vendita e euro 28,50 per quota fissa di servizio di rete. La domanda che poniamo al consiglio comunale di Reggio Emilia è: questa vicenda vi sta bene? A noi della Federazione della Sinistra no!

Se ci spostiamo nel settore acqua rileviamo che già l’ottava indagine nazionale sui servizi e le tariffe idriche, realizzata dal centro ricerche della Federaconsumatori nazionale, faceva emergere un speculazione marcata sul costo dell’acqua a Reggio Emilia che la pone tra le provincie più care d’Italia.

Oggi non è più sostenibile tenere in piedi la tabella Ato che riguarda i comuni della provincia di Reggio Emilia (delibera ATO 3 Reggio Emilia n. 7 del 04/12/2009 e n. 14 del 29/10/2010). Questa delibera penalizza fortemente l’utenza domestica di una famiglia se paragonata al costo di una utenza non domestiche (vedi tabella sotto).

La media nazionale del consumo dell’acqua per una famiglia tipo è di 152 metri cubi all’anno (ultima indagine Istat); una famiglia reggiane se dovessero consumare 250 metri cubi pagherebbero euro 301,71 (più iva) mentre una utenza non domestica ne pagherebbe 235,34 (più iva).

Chiediamo ai sindaci reggiani che venga modifica la delibera Ato prevedendo un innalzamento della tariffa agevolata dagli attuali 84 metri cubi ai 152 metri cubi, media nazionale.

In ogni caso ci aspettiamo un intervento concreto che riequilibri il rapporto tra utenza domestica utilizzata dalle famiglie e utenza non domestica utilizzata dalle attività commerciali le quali, tra l’altro, riescono anche a detrarre dalle tasse le bollette dell’acqua cosa che le famiglie reggiane non possono fare.

(Donato Vena, Federazione della Sinistra)

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TABELLA COSTO ACQUA PER METRI CUBI

Usi domestici fino a 84 metri cubi euro 0,717364

Usi domestici da 85 a 132 metri cubi euro 0,981377

Usi domestici da 133 a 180 metri cubi euro 1,453331

Usi domestici oltre 180 metri cubi euro 1,779797

Usi NON domestici fino a 250 metri cubi euro 0,981377

Usi NON domestici oltre 250 metri cubi euro 1,779797

 

Ecco il link: http://www.sassuolo2000.it/2011/03/22/reggio-vena-fds-iren-aumento-in-sordina-quote-fisse-gas-a-piu-6/

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