ACQUA PUBBLICA GENOVA

I consiglieri comunali di Reggio Emilia e comuni vicini, del Mo. 5 Stelle, chiedono lo scorporo del servizio idrico da Iren. Chiedono di affidare il servizio a AGAC SpA, che definiscono totalmente pubblica. Dimenticano di chiedere la trasformazione di AGAC SpA in Azienda pubblica,con gestione partecipata dai cittadini.

 

 

Lista Civica Reggio 5 Stelle
Consigliere Matteo Olivieri
Reggio Emilia, 7 giugno 2011
Al Signor SIndaco
All’Assessore Competente
Interpellanza in merito all’affidamento del servizio idrico e allo scorporo delle attività del cicloidrico integrato dalla società IREN
Premesso che:
−il secondo quesito referendario del 12 e 13 giugno ha proposto l’abrogazione dell’adeguataremunerazione del capitale investito dalla determinazione della tariffa per il servizio idrico integrato;
−IREN, come previsto dall’articolo 37 dello Statuto, è società per azioni vocata alla remunerazionedelle quote detenute dai soci, tramite attribuzione degli utili in egual misura a ciascuna azione ordinaria edi risparmio, dopo il prelievo del 5% per la riserva legale;
−il Presidente di IREN, Roberto Bazzano, ha dichiarato “Se vince il sì all’abrogazione dei due articolisull’affidamento ai privati e sulla remunerazione del capitale, ci vorranno anni per riattivare il flusso didenari per modernizzare la rete”, ed ancora “Chi ha voglia di investire soldi freschi, oggi, sapendo che traqualche mese il capitale potrebbe non essere più remunerato per legge? ”;
−ancor più esplicito il direttore generale di IREN, Andrea Viero, che dichiara “se verrà approvatoil secondo quesito verrà abrogata l’adeguata remunerazione e si aprirà una seria riflessione su comerecuperare marginalità”;

le parole del DG Viero spiegano senza alcun dubbio che per IREN l’acqua crea marginalità;
−Il Comune di Reggio Emilia, oltre ad essere azionista di IREN, è azionista maggioritario di AGACInfrastrutture SPA, che detiene la proprietà delle reti idriche della provincia;
−la società Agac Infrastrutture SPA incassa ogni anno 6 milioni 900 mila euro dall’affitto delle retiidriche al gestore, con cui dovrebbero essere adeguate le reti ma che vengono anche distribuite sottoforma di dividendi agli azionisti, ed erogati persino ad iniziative culturali (590.000 euro nel 2009);
Ritenuto che:
−il quesito imponga che il servizio idrico integrato non possa essere gestito da IREN generando laremunerazione del capitale attesa dai soci;
Considerato che:
−Agac Infrastrutture SPA detiene la prorpietà delle reti idriche, è dotata di una struttura snella epoco costosa con un Amministratore Unico, potrebbe essere perfettamente adatta ad assumere anche lagestione del servizio idrico integrato con apposita modifica dello Statuto, peraltro di recente apportatacon altre finalità;
L’Interpellante chiede al Sindaco e alla Giunta:

se è in previsione la recessione dell’affidamento ad IREN del servizio idrico integrato, e se sono
stati avviati appositi studi di fattibilità riguardo allo scorporo da IREN delle attività legate al Ciclo Idrico
Integrato.

 

 

Lista Civica Reggio 5 Stelle
Consigliere Matteo Olivieri
Reggio Emilia, 7 giugno 2011
Al Signor SIndaco
All’Assessore Competente
Interrogazione a risposta scritta in merito all’affidamento del servizio idrico e allo scorporodelle attività del ciclo idrico integrato dalla società IREN
Premesso che:
−il secondo quesito referendario del 12 e 13 giugno ha proposto l’abrogazione dell’adeguataremunerazione del capitale investito dalla determinazione della tariffa per il servizio idrico integrato;
−IREN, come previsto dall’articolo 37 dello Statuto, è società per azioni vocata alla remunerazionedelle quote detenute dai soci, tramite attribuzione degli utili in egual misura a ciascuna azione ordinaria edi risparmio, dopo il prelievo del 5% per la riserva legale;
−il Presidente di IREN, Roberto Bazzano, ha dichiarato “Se vince il sì all’abrogazione dei due articolisull’affidamento ai privati e sulla remunerazione del capitale, ci vorranno anni per riattivare il flusso didenari per modernizzare la rete”, ed ancora “Chi ha voglia di investire soldi freschi, oggi, sapendo che traqualche mese il capitale potrebbe non essere più remunerato per legge? ”;
−ancor più esplicito il direttore generale di IREN, Andrea Viero, che dichiara “se verrà approvatoil secondo quesito verrà abrogata l’adeguata remunerazione e si aprirà una seria riflessione su comerecuperare marginalità”;

le parole del DG Viero spiegano senza alcun dubbio che per IREN l’acqua crea marginalità;
−Il Comune di Reggio Emilia, oltre ad essere azionista di IREN, è azionista maggioritario di AGACInfrastrutture SPA, che detiene la proprietà delle reti idriche della provincia;
−la società Agac Infrastrutture SPA incassa ogni anno 6 milioni 900 mila euro dall’affitto delle retiidriche al gestore, con cui dovrebbero essere adeguate le reti ma che vengono anche distribuite sottoforma di dividendi agli azionisti, ed erogati persino ad iniziative culturali (590.000 euro nel 2009);
Ritenuto che:
−il quesito imponga che il servizio idrico integrato non possa essere gestito da IREN generando laremunerazione del capitale attesa dai soci;
Considerato che:
−Agac Infrastrutture SPA detiene la prorpietà delle reti idriche, è dotata di una struttura snella epoco costosa con un Amministratore Unico, potrebbe essere perfettamente adatta ad assumere anche lagestione del servizio idrico integrato con apposita modifica dello Statuto, peraltro di recente apportatacon altre finalità;
l’Interrogante chiede al Sindaco e alla Giunta:

se non ritiene che lo scorporo delle attività possa essere indirizzato su AGAC Infrastrutture SPA;
se non ritiene opportuno investire gli utili di AGAC Infrastrutture SPA nell’ammodernamento della
−rete;
−se non ritiene che l’attuale assetto di AGAC Infrastrutture SPA, agendo sul fronte energia comeenergy service company per gli azionisti, potrebbe essere perfetto per redistribuire in parte gli utili trasettore energetico ed idrico, dove il primo può essere soggetto ad adeguata remunerazione;
−se non ritiene che lo scorporo garantisca molto meglio la professionalità e la tutela contrattualedei lavoratori del settore del ciclo idrico integrato.

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