ACQUA PUBBLICA GENOVA

ricevuto da Pino Cosentino

 

CONSIDERAZIONI A CALDO SUI RISULTATI DEL REFERENDUM

 

Il risultato dei referendum è straordinario sotto diversi aspetti.

Prima di tutto i dati dell’affluenza: il quorum è di per sé già altissimo, dato l’astensionismo   fisiologico presente ormai in ogni votazione. Inoltre sono presenti nel calcolo del quorum gli italiani all’estero, che rappresentano un 8-9% dell’elettorato, e che di solito votano nella misura del 20-25%.

Quindi raggiungere il quorum ha significato portare alle urne almeno il 75-80%  dell’elettorato abitualmente votante.

E’ evidente che nessuno dei grandi agglomerati elettorali presenti nel paese (centrosinistra, centrodestra, terzo polo) sarebbe in grado neppure di avvicinarsi a questo risultato. Forse solo la somma dei due maggiori (centrodestra e centrosinistra) potrebbe raggiungerlo, ma non sarebbe affatto scontato.

Ma se consideriamo anche l’esito del voto, scopriamo che i 4 quesiti hanno raccolto la maggioranza assoluta degli elettori (vedi tabella).

Questi dati smentiscono un’altra leggenda: che i referendum sarebbero stati trainati dal quesito sul nucleare. Gli italiani che hanno votato sì ai quesiti sull’acqua sono l’1% in più di quelli che hanno votato sì al quesito sul nucleare. I sì al referendum sul nucleare giungono ultimi (come percentuale dell’intero elettorato), superati anche dal legittimo impedimento, considerato prima il quesito più problematico perché meno trasversale.

 

N. REFERENDUM VOTANTI SI’ PERCENTUALE DEI SI’ SULL’INTERO ELETTORATO
1 54,81 95,35 52,26
2 54,82 95,8 52,52
3 54,79 94,05 51,53
4 54,78 94,62 51,83

 

Si tratta di piccolissime differenze, a cui sarebbe sbagliato attribuire troppa importanza. Però ci sono e qualcosa significano.

Altri analizzeranno i dati in maniera più approfondita.

A noi interessa il risultato ligure e genovese. L’affluenza si colloca circa tre punti più su del dato nazionale.

La stragrande maggioranza degli elettori genovesi (e liguri) ha detto chiaro e tondo che l’acqua deve restare pubblica. In questo caso non si tratta solo della gestione, ma anche proprio dell’acqua. Le dighe del Brugneto e di Val Noci sono state vendute nel 2003 ad AMGA (già privatizzata e quotata in borsa). Ora sono quindi di Maditerranea delle Acque SpA, del gruppo Iren SpA.

Questo voto impegna noi e le istituzioni a riportare Mediterranea delle Acque all’interno di una gestione pubblica, oppure ad attribuire la gestione dell’ATO a un altro soggetto, che sia un ente di diritto pubblico.

Comincia una nuova battaglia, non meno difficile e impegnativa di quella referendaria.

 

Nel corso della campagna si è forgiato uno strumento di straordinaria potenza operativa: il Comitato genovese 2 SI’ per l’acqua bene comune. Sicuramente qualcosa di simile si è verificato in tutta Italia.

Oggi noi abbiamo il compito di potenziare ulteriormente quella straordinaria aggregazione di donne e uomini, di ogni età e condizione sociale, tra cui si sono formati vincoli fortissimi di fiducia reciproca e collaborazione sincera, senza i protagonismi, le invidie, i risentimenti, le gelosie che solitamente affliggono ogni collettività., grande o piccola. Da noi l’uguaglianza e il rispetto reciproco non sono una parola vuota, ma pratica quotidiana, al di là delle funzioni attribuite ad ognuno.

Il nostro comitato è un modello esemplare di collettivo politico strutturato e organizzato, eppure senza ruoli cristallizzati, senza monopoli delle funzioni come avviene di solito.

Questo modello è la più grande speranza per il futuro. Nessuna legge, nessun referendum, nessun governo può né potrà fare nulla se non prevarranno nella popolazione (e nella sua parte più impegnata e attiva) nuovi comportamenti e nuovi valori. Perciò salvaguardare il modello rappresentato dal Comitato attuale, svilupparlo, farlo crescere non sotto una cupola protetta, ma nel fuoco delle difficili battaglie che ci attendono, è il compito più grande e decisivo che ci attende.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>