ACQUA PUBBLICA GENOVA

COMITATO GENOVESE ACQUA BENE COMUNE con FUNZIONE PUBBLICA – CGIL

invitano alla conferenza STAMPA

 Sabato 20 ottobre ore 10.30 Largo Pertini (di fronte al Teatro Carlo Felice)

1)    LANCIO DEL NUOVO (E FINORA UNICO) STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE DIRETTA DEI CITTADINI ALLA LEGISLAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA: L’”INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI” PER L’ACQUA  PUBBLICA

con Manifestazione regionale e banchetto raccolta firme, dalle 10.30 alle 15

 2)    NO AI DISTACCHI DELL’ACQUA: IL SINDACO INTERVENGA

 

Con l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) almeno 1 milione di europei chiederanno alla Commissione europea che l’acqua venga dichiarata un diritto umano e non una merce.

Nello stesso spirito, non si può in nessun caso interrompere la fornitura d’acqua  alle utenze domestiche.

In tempo di crisi si moltiplicano i casi di distacchi di fornitura idrica, talvolta in situazioni di indigenza, irregolarità nella rilevazione dei consumi (contatori installati all’insaputa dell’utente), e persino in presenza di crediti dello stesso utente di valore superiore, come l’anticipo di garanzia o la quota di remunerazione ancora da rimborsare dopo oltre un anno dal referendum. Centinaia i condomini genovesi che, magari per un solo utente che non riesce a pagare la bolletta, sono minacciati in blocco di sospensione della fornitura.

Noi comitato genovese Acqua Bene Comune, insieme ai comitati per l’acqua pubblica di tutta la Liguria, a FP-CGIL, ai gruppi consiliari del Comune di Genova che aderiscono all’appello, alle associazioni dei consumatori e ai cittadini che hanno subito direttamente la privazione del loro diritto all’acqua e che ci racconteranno la loro esperienza

chiediamo a gran voce che:

il Sindaco provveda al più presto con un’ordinanza (ai sensi dell’art. 50 comma 5 DLgs 267/2000) che impedisca il distacco della fornitura ai morosi, prima che un’emergenza di povertà diventi anche emergenza di igiene.

sosteniamo:

l’Iniziativa dei Cittadini Europei per il Diritto all’Acqua Potabile, un nuovo strumento di democrazia partecipativa dei cittadini dell’Unione Europea, che si propone di raccogliere almeno 1.000.000 di firme nei 27 Paesi dell’Unione ) per garantire l’accesso gratuito ad un minimo quantitativo d’acqua potabile e ai servizi igienici ed escludere la gestione dell’acqua da qualsiasi forma di profitto.

 

 

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