ACQUA PUBBLICA GENOVA
  Genova, 13 Marzo 2012

Il giorno 9 marzo in gran segreto si sono riuniti i sindaci della provincia di Genova nell’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (AATO). I cittadini aspettano da ormai 8 mesi l’applicazione del referendum, cioè la riduzione della bolletta (-22%) attraverso l’eliminazione della remunerazione del capitale. Così non è stato: i sindaci paiono volere tutelare gli interessi dei soci privati di Iren, in primis le banche e gli investitori finanziari (Intesa Sanpaolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, il fondo F2i), più che i loro cittadini. Ci pare un passo ulteriore nella direzione dello scellerato progetto di fusione tra Iren, A2A, Hera per costituire una grande azienda multiservizi, che dominerà ancora di più l’economia, la finanza e la politica, contro i cittadini, i diritti, l’ambiente, la democrazia

Perché tanta fretta di confermare il guadagno illecito di Iren? L’anno scorso le tariffe sono state approvate ad Aprile. Forse si temeva un pronunciamento chiaro dell’Autorità nazionale, che sta per arrivare? Così, da una classe politica incosciente e irresponsabile, viene derisa la volontà popolare.
Denunciamo altresì l’assenza di pubblicità di questa assemblea, il cui esito va ad influire pesantemente sulle tasche dei cittadini genovesi, ed il fatto che, diversamente da altre AATO, essa si è tenuta senza il coinvolgimento delle realtà promotrici del referendum, le uniche a questo punto che restano per tutelare gli interessi della cittadinanza…

Ricordiamo alla sindaco Vincenzi e all’assessore Senesi le promesse di partecipazione e trasparenza che ci fecero a luglio dello scorso anno, quando garantirono che il comitato sarebbe stato invitato a tutte le assemblee dell’ATO aventi all’ordine del giorno l’applicazione del referendum. Aihmé questi politici sono capaci solo di promettere per poi non rispettare la parola data. Invitiamo tutti i cittadini a ricordarsene alle prossime elezioni.

Anche l’assessore provinciale Perfigli ad Agosto ci scrisse che ci avrebbe tenuto “informati sulle iniziative in corso” chiediamo se intenda aggiornarci prima o dopo che i giochi sono stati fatti. Allo stesso assessore che dal sito web della Provincia sbandiera come gran risultato avere ottenuto 600 MILA euro da destinare al pagamento delle bollette delle famiglie più povere, ricordiamo che l’applicazione del referendum avrebbe portato alle famiglie genovesi un risparmio di 52 MILIONI di euro (metà 2011 e 2012).

I 600mila euro di elemosina sono solo le briciole di un banchetto milionario, la cui elargizione umilia tutti i cittadini genovesi.

Attendiamo che vengano resi pubblici ufficialmente i documenti dell’assemblea, ma i cittadini si preparino: se giustamente si aspettavano la diminuzione delle tariffe, avranno un’amara sorpresa scoprendo che invece le hanno aumentate. Un motivo in più per ricordare a tutti i cittadini genovesi si aderire alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

 
 Scarica qui il comunicato pdf e fallo girare!

 

2 Comments for this entry

  • antonella barbetta scrive:

    salve, una domanda: ma si può rescindere dal contratto , senza sanzioni, una volta avvenuto il referendum abrogativo? il mio comune ha un contratto di 30 anni con un gestore privato, si può rescindere? grazie

    • aledale scrive:

      Ciao Antonella, la domanda andrebbe forse specificata un po’ meglio. Se parliamo del secondo quesito (abolizione della remunerazione) questo è immediatamente applicabile senza alcun bisogno di rescindere dal contratto, per diversi motivi (per dirne due, la corte costituzionale ha detto che l’applicazione è immediata e la convenzione in essere tra gestore e autorità d’ambito prevede in ogni caso la possibile modifica delle tariffe in caso di cambiamento della normativa nazionale, e quindi in seguito a referendum).

      Se invece parliamo di contratto di affidamento riteniamo che gli argomenti per la possibile nullità di quest’ultimo non siano tanto nel referendum (che ha abolito l’obbligo, ma non la possibilità di privatizzare) quanto nel fatto che (se parliamo del caso della provincia di Genova) questo affidamento sia avvenuto in maniera non conforme alla normativa europea, in quanto avvenuto senza gara verso una società privata.
      Dello stesso parere è l’antitrust (nota del 22 luglio 2010) e la commissione europea che ha aperto un procedimento di inchiesta per un caso analogo. Come comitato abbiamo già presentato una diffida il 7 settembre sostenendo l’illegittimità di tale affidamento.

      Ciao!

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