ACQUA PUBBLICA GENOVA

COMUNICATO STAMPA
I sindaci decidono di non ridurre le bollette dell’acqua del 22%

disatteso il referendum: continueremo a pagare i profitti delle s.p.a. con le nostre bollette!

Ieri pomeriggio si è tenuta l’assemblea dei sindaci della Provincia di Genova; il comitato “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” presente all’incontro, è intervenuto spiegando le ragioni giuridiche (ed anche economiche) per ripubblicizzare la gestione del servizio idrico e togliere dalle bollette i profitti dei gestori. Il comitato si aspettava che finalmente l’AATO concretizzasse l’esito referendario, tanto sull’applicazione immediata del 2° quesito (abolizione della remunerazione del capitale), quanto sull’avvio di un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato (1° quesito).
Purtroppo l’assemblea si è conclusa con un nulla di fatto: il 1° quesito è stato completamente ignorato; per quanto riguarda il 2° quesito non si è dato seguito all’istanza referendaria e sono stati accampati pretesti e argomentazioni che rimandano, minimizzano e demandano ad altre istituzioni una decisione che sarebbe spettata ai sindaci dell’ATO. La discussione è stata dominata dall’estremo timore di andare contro gli interessi del gestore Iren Acqua e gas s.p.a., senza preoccuparsi invece del fatto che in questo modo si va contro l’interesse delle famiglie e dei cittadini e non viene rispettata la legge (referendum).
Le famiglie genovesi continueranno quindi a pagare il 22% in più sulla bolletta, per arricchire gli azionisti delle s.p.a.

Il comitato esprime la sua più profonda delusione nel vedere come ancora una volta la volontà popolare venga tradita e annuncia che attiverà iniziative di tipo legale e di autoriduzione delle bollette.

Si scrive acqua, si legge democrazia!

Genova, 19/10/2011

Comitato Genovese “2 Sì per l’acqua Bene Comune”

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