ACQUA PUBBLICA GENOVA

Logo della Campagna di Obbedienza Civile: il mio voto va rispettato!

Il popolo italiano ha votato a favore dei referendum sull’acqua ma i governi ed i gestori non stanno applicando il volere popolare. Abbiamo diffidato gli organi competenti a tutti i livelli, abbiamo inviato esposti alle procure ma non è stato sufficiente. Stiamo studiando altre azioni legali che però, purtroppo, daranno il loro risultato tra diversi anni.

Adesso è il nostro momento di applicare la legge.

Come? Pagando la giusta bolletta, secondo quanto dice la legge. Dal 21 luglio 2011, solo due voci devono concorrere alla bolletta: i costi operativi e l’ammortamento degli investimenti. Invece, oltre a questo, continuiamo a pagare la remunerazione del capitale investito, contro cui ha votato la maggioranza degli italiani. A Genova e in provincia questa componente incide, arrotondando per difetto, per il 22% della bolletta! La Campagna di Obbedienza Civile è partita in tutta Italia, e consiste nell’inviare un reclamo al gestore e nel pagare solo giusta tariffa. Ci sarà un risparmio economico ma il valore della campagna è soprattutto: l’acqua non è una merce ed il voto del popolo va rispettato.

Segui le istruzioni per aderire alla campagna!

Leggi anche le risposte alle domande frequenti (FAQ)

13 Comments for this entry

  • piera anna ottonello scrive:

    Penso che sia giusto iniziare a prendere posizioni precise e dirette per impedire che ci vengano fatti pagare oneri che non ci competono,
    certo è triste, deludente, che l’Amministrazione non svolga le proprie mansioni, che dovrebbero essere normali, di controllo sugli Enti pubblici, a salvaguardia dei cittadini!
    Ma ormai, scandalo più, scandalo meno, ci stiamo facendo l’abitudine!

    una cittadina indignata

    • Germana scrive:

      Io sono indignatissima, stanca, gli organi di stampa e televisi, tipo presa diretta servizio pubblico di Santoro ci informano di tutti gli sprechi, abusi, truffe di dipendenti dello stato che hanno privilegi assurdi ed ingiusti…. ed io devo solo registrare il tutto e non vedo muovere una foglia.

      Basta…………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • admin scrive:

        Hai ragione Germana, ci mancherebbe.
        Oggi, con questi politici, non è sufficiente indignarsi (lo sanno benissimo che siamo indignati e non ce la facciamo più), dobbiamo tutti fare qualche cosa di più, impiegare un po’ del nostro tempo libero per impedire che ci tolgano gli ultimi diritti.

      • kr1zz scrive:

        Anche io sono indignato, e stanco. E penso che lo siamo in molti. Sono soprattutto stanco di non riuscire a intravedere una via di azione per cambiare le cose. Con l’acqua questa via però si intravede: possiamo colpire i privatizzatori ed i politici conniventi dove sentono male: nel portafogli!
        Non aspettiamo oltre, partecipiamo alla campagna di obbedienza civile!

  • Mario Franco Repetto scrive:

    Mi suggerite come fare se l’acqua viene pagata dalla amministrazione e quindi io non sono materialmente coinvolto nel pagamento?

  • lorenzo bottero scrive:

    e perchè non andate a chiedere aiuto achi ha voluto indire l’ennesimno referendum truffa?
    parlo dei promotori , tutti collocati nell’area della sinistra parlamentare (PD in testa)
    Ci hanno preso in giro per l’ennesima volta , io avevo detto di non andare alle urne , gli ultimi referendum sono stati organizzati per mettere in crisi il precedemte governo, altro che salva guardia degli interessi dei consumatori !!!
    Personalente sono stufo di protestare come cittadino, ci pensino gli strapagati sindcati e associazioni utenti.
    E poi, si pretenda dalla Magistratura una risposta agli esposti : mi rendo disponibile per far casino sottp il palazzo di “giustizia”(!)ma nulla di più.
    Da anni mi sono di-scoglionato.

    • silvia scrive:

      veramente tra i promotori dei nostri 2 referendum sull’acqua non c’era nessun partito. Anzi hanno remato contro di noi! solo alla fine hanno cercato di impossessarsi del successo, ma questi 2 referendum dell’acqua sono stati fatti dall’inizio alla fine da comitati e associazioni della società civile, senza partiti. grazie per la tua seppur limitata disponibilità, però purtroppo per il resto se aspettiamo che si muovano altri per noi stiamo freschi, aihmé… :-(

  • Paolo scrive:

    Ritengo che per rendere ancora più efficace il dissenso, bisognerebbe manifestare dando disdetta formale del servizio idrico. Ancora una volta ci troviamo di fronte alla concreta possibilità di esercitare un potere enorme. La volontà popolare espressa col referendum ne è la prova. Milioni e milioni di disdette darebbero davvero un fortissimo segnale. Sarebbero incapaci di gestirle e si otterrebbe un risultato eccezionale.

    • kr1zz scrive:

      Questa è una proposta interessante! Bisogna studiarla un attimo, visto che l’acqua ci serve 😛
      Se diamo disdetta del servizio autorizziamo il gestore a sigillare il contatore, giusto?

      • Paolo scrive:

        … si nel caso di poche disdette. Ma milioni di disdette non sarebbero assolutamente in grado di gestirle. Sarebbe un grosso colpo, perché eserciteremmo il diritto sacrosanto di dire adesso basta, da domani i miei soldi non li vedi più. Le SPA sono molto sensibili ai fatturati. Togli quelli, chiudono domattina.
        Poi eventualmente si vedrà dopo come gestire i sigilli.
        Dobbiamo rischiare qualcosa per ottenere un risultato. Non possiamo più aspettare per vedere cosa succede. Ognuno di noi deve agire con il proprio piccolo ma importante potere. Tutto ciò ovviamente ha un senso con i grandi numeri. Semplice.

        Passaparola

        • kr1zz scrive:

          Un’adesione in massa alla campagna non darebbe lo stesso risultato?
          Inoltre penso – ma potrei sbagliarmi – che MDA non abbia milioni di utenze. Probabilmente non arriva nemmeno al milione, ed è il più grosso gestore del nostro ATO. Comunque mi informo e ti faccio sapere.

          Aggiornamento: le utenze servite da Mediterranea delle Acque al 31/12/2010 erano 94.989.

          • Paolo scrive:

            Ritengo che il tema di questa campagna di obbedienza sia una fine interpretazione della legge/costituzione che porterà a poco, se non in seguito a problemi di tipo amministrativo. Passami la metafora, siamo al guinzaglio… non serve mordere, bisogna liberarsi velocemente per risolvere il problema.

            Inoltre non credo sia facile gestire lo scorporo degli importi. Moltissime utenze vengono gestite con la domiciliazione bancaria… etc.

            Comunque a Genova siamo in totale circa 600.000 ab. I restanti 500.000 come vengono approvvigionati? Comunque sia anche solo 50.000 richieste di disdetta ti assicuro che fanno effetto.

            Resto perplesso.
            Saluti

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