ACQUA PUBBLICA GENOVA
I SINDACI HANNO APPROVATO LA RESTITUZIONE DELLA QUOTA DI BOLLETTA DELL’ACQUA
VERSATO INDEBITAMENTE DAGLI UTENTI
PER IL PERIODO 21 LUGLIO – 31 DICEMBRE 2011
IL COMITATO ACQUA BENE COMUNE: BENE IL RIMBORSO, MA NON BASTA
LA SOMMA RIMBORSATA DOVREBBE ESSERE IL DOPPIO DI QUANTO DECISO, E RIGUARDARE ANCHE 2012 E 2013”
Questa mattina alle 10.30 si è riunita l’assemblea dei sindaci (o assessori delegati) della provincia di Genova, per deliberare la restituzione delle somme indebitamente pretese dai gestori del servizio idrico dal 21 luglio al 31 dicembre 2011.
Già alle 8.30 si notava un fermento insolito davanti all’ingresso degli uffici dove si riunisce l’assemblea dei sindaci. Molte persone hanno risposto all’appello del Comitato Acqua Bene Comune, una cinquantina, che hanno mostrato striscioni e distribuito volantini fino all’ora di entrare.
Il Comitato sostiene che l’assemblea debba essere pubblica, ma l’ATO non la pensa così. Tuttavia la presenza di tante persone, associazioni, e dei media (stampa e tv) ha ammorbidito l’ATO, che alla fine ha ammesso tutti nella sala dell’assemblea.
Dopo un breve tira e molla, i sindaci hanno deciso che i rappresentanti delle diverse associazioni e comitati avrebbero potuto parlare e assistere ai lavori.
IN SOSTANZA, E’ STATO ACCETTATO IL PRINCIPIO CHE LE ASSEMBLEE DEI SINDACI SONO PUBBLICHE.
Successivamente dopo una breve discussione, preceduta dall’intervento del rappresentante del Comitato Acqua Bene Comune e del rappresentante della Confederazione Cobas (Intervento COBAS Conferenza. Sindaci AATO Genova 19.9.2013), è stato approvato il rimborso per i cinque mesi del 2011 (dal 21 luglio al 31 dicembre).
Il comitato, che esprime solo parziale soddisfazione per questo primo risultato, non può esimersi dal rilevare che la cifra che verrà restituita è stata decurtata di tre voci che, secondo il Metodo tariffario modificato dai referendum, non rientrano nei costi tariffabili: l’accantonamento svalutazione crediti; gli oneri finanziari; gli oneri fiscali.
In tal modo la restituzione sarà circa la metà del dovuto.
Argomenteremo a suo luogo in modo dettagliato il motivo di queste contestazioni.
Ringraziamo le decine di cittadini che hanno partecipato all’”assedio” dell’ATO. Alcuni di loro hanno preso ferie, diversi sono venuti dal Tigullio.
Nei prossimi giorni, con un’analisi e una valutazione più approfondite, definiremo le prossime iniziative.
Genova, 19 settembre 2013
DSCN3760
Video dell’assemblea su  www.genovirus.it

7 Comments for this entry

  • Francesco scrive:

    Qualche precisazione sarebbe dovuta: le Conferenze dei Sindaci sono pubbliche e nessuno, a mia memoria, oggi ha sostenuto il contrario, semplicemente si è chiesto agli spettatori di uscire 5 minuti dall’aula per il semplice fatto che si voleva decidere le modalità della loro partecipazione, perché alle Conferenze ci si può partecipare come spettatori, come per i Consigli Comunali, Provinciali e Regionali, ma non è consentito prendere parola. In quei cinque minuti si voleva discurete cosa permettervi di fare, convenendo che sarebbe stato opportuno darvi la possibilità di porre domande ed illustratre quanto di interesse.
    Lo so che susciterò una valanga di repliche piccate, ma occorre essere sinceri ed onesti (anche intellettualmente). Intanto sbagliate a considerare tutti e 67 i Sindaci “nemici” dell’acqua bene comune, seguendo, forse, un sentimento antipolitico che posso anche comprendere (sebbene non condivida) ma che con gli Amministratori dei Comuni, specialmente quelli piccoli e piccolissimi, davvero non dovrebbe assolutamente avere niente a che fare, ve lo assicuro. Non è che si aiuti a distendere il dialogo così, lo dico con affetto. E poi avete, a mio avviso, sbagliato la procedura e questo ha reso un po’ meno efficace il vostro meritorio lavoro: non avreste dovuto cercare il consenso e l’appoggio dei Sindaci alle Conferenze dell’ATO, ma avreste dovuto sistematicamente avvicinare le 67 Amministrazioni, cercare il loro apporto direttamente e poi continuare in ATO. Tanto è vero che molte delle cose che dite e chiedete sono per lo più estranee agli Amministratori, che le sentono per la prima volta in Conferenza (non la materia, le argomentazioni). Ve lo dico per aggiustare il tiro.
    La votazione di oggi la considerate un parziale successo (o parziale insuccesso), ma non è da sottovalutare, abbiamo ottenuto un “acconto” e questo ci/vi da la possibilità di arrivare a tutti ed avere uno schieramento più illuminato e dunque più “forte”.
    Dai che siamo dalla stessa parte, basta solo imparare a parlarci.

    • antonio garofalo scrive:

      mi chiamo garofalo e amministro diversi condominii
      ho fatto prediporre una settantina di atti di citazione
      che presentero’ lo stesso giorno dal giudice di pace di Genova appena l’Autorita’ Servizi Pubblici,l’ATO,la Medi-
      terranea delle acque mi daranno risposta indicandomi
      la quota di rimborso spettante su ogni singola utenza o
      quanto meno le modalita’ di calcolo.-
      Mi puoi aiutare,sappi che io non mollo
      Ho gia’ ottenuto una pronuncia di condanna della MdA dall’Autorita’ e ne attendo un’altra per le quote di acconto che fattura la MdA sui consumi futuri.-
      Attendo una risposta
      Grazie e saluti
      Garofalo Antonio C.so Martinetti 1-4 genova
      tel. 010 6423383 3356291499
      e

    • aledale scrive:

      Ciao Francesco,
      riguardo alla partecipazione alle assemblee in effetti non sei stato coinvolto nelle ultime puntate che hanno riguardato direttamente il comitato e la segreteria. Ci sono stati precedenti (18 ottobre 2011) in cui abbiamo chiesto e ottenuto di partecipare e altri precedenti in cui non abbiamo ottenuto questa possibilità. Per esempio il 25 luglio avremmo voluto presenziare alla vostra discussione sul nuovo regolamento del servizio idrico e chiedere di impedire il distacco per morosità in nome del diritto all’acqua (non so come è a Savignone, ma qui da noi abbiamo ricevuto richieste di aiuto da parte di centri di ascolto e anche da condomini con disabili lasciati senz’acqua). Riguardo al contatto con i sindaci pre assemblea avevamo organizato un’assemblea pubblica a Rapallo l’11 settembre per spiegare la mozione: l’invito per Savignone era stato mandato il 6 settembre agli indirizzi segreteria@comune.savignone.ge.it e bigotti.antonio@gmail.com: se non ti è arrivato nulla magari aggiorno la lista indirizzi con una mail più usata. Pochi amministratori sono venuti l’11 (il sindaco di Santa Margherita) e un consigliere e una consigliera di Lavagna e Rapallo. Telefonicamente ho parlato con Propata e solo due ore prima dell’assemblea siamo riusciti a parlare con l’assessora di Sestri Levante. Alla festa dell’Unità a Genova abbiamo contattato l’assessora Garotta consegnandole la mozione (peraltro al nostro sindaco era già stato chiesto un tavolo ad un’assemblea pubblica il 18 gennaio a cui aveva presenziato l’assessora Garotta). Ti sto preparando comunque il materiale che mi hai chiesto (e sono contento che tu me lo abbia chiesto): no, non credo che tutti i sindaci siano nemici dell’acqua pubblica: personalmente credo che alcuni siano in troppo pesante conflitto di interesse con il gestore per poter essere pro acqua pubblica (quello sì lo credo), ma credo che per i comuni più piccoli le azioni dei sindaci siano puttosto motivate dalla paura o dalla mancanza di informazioni.

  • Antonio Pascucci scrive:

    Ricordo che l’ATO di Genova non ha personalità giuridica. Mi chiedo e vi chiedo di casa e con chi stiamo parlando?
    Stando a quanto mi risulta tutte le delibere comprese quelle che riguardano le tariffe non hanno alcuna validità giuridica. Tutti soldi che abbiamo regalato agli 8 “gestore unico”
    Saluti
    Antonio Pascucci
    C.so Risorgimento 5/9
    16033 Lavagna
    Tel 0185 1990834 (momentaneamente inattivo)
    349 8168665

    • aledale scrive:

      Ciao Antonio,
      è vero, l’ATO non ha personalità giuridica (e le sue competenze, con legge regionale, sono state trasferite alla conferenza dei sindaci della provincia): per questo motivo le decisioni dell’ATO sono ratificate dalla provincia (che ha invece personalità giuridica). Sono convinto comunque anch’io che una delibera che non rispetta il referendum non abbia alcuna validità giuridica, sebbene assunta da un organismo in grado di prendere decisioni, semplicemente perché ogni atto (o contratto) che non rispetti la legge è viziato e nullo all’origine.

      Alessio Comitato Acqua Bene Comune

  • varesi rinaldo scrive:

    non so perchè ora tutti cercano di salire sul carro dei vincitori!! é dal luglio 2011, giorno del refferendum, che i sindaci della provincia di genova ed iren sono palesemente , fra virgolrtte, fuori legge ma fanno finta di non saperlo!!! Ora naturalmente anche IREN dirà che era d’accordo con i comitati ma erano gli altri che contro! TOTO’ avrebbe detto : MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!

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