ACQUA PUBBLICA GENOVA

Il comitato Acqua Bene Comune invita i cittadini in Consiglio Comunale,

martedi 11 giugno h. 14.30

A due anni dal referendum sull’acqua pubblica (12-13 giugno 2011), il Comitato Acqua Bene Comune Genova, ricorda che né il Governo, né gli Enti locali si sono adeguati alla legge, votata da 28 mln di cittadini, che prevede la riduzione della bolletta dell’acqua per una quota pari alla remunerazione del capitale investito (a Genova corrisponde al 22% della bolletta).

Dal 2011 ad oggi, i gestori del servizio idrico si sono appropriati indebitamente dei nostri soldi (68,6 mln di euro) pagati con le bollette, con l’appoggio della politica.

Tale inadempienza dimostra quanto i governatori/sindaci/presidenti siano ancora lontani dalla cittadinanza e quanta arroganza di potere abbiano, promettendo faville in campagna elettorale e tradendo gli impegni dopo le elezioni.

Purtroppo anche a Genova,il sindaco ha “confessato” pubblicamente di avere cambiato idea sull’acqua, dichiarando che non la si può scorporare da IREN perché garantisce un profitto sicuro, che serve a controbilanciare le attività di Iren più a rischio.

Iren ha debiti per oltre 2,5 miliardi e ha fatto profitti con l’acqua (proibiti dalla legge vigente, a seguito del referendum) riducendo gli investimenti idrici (-21,4%), e grazie agli aumenti tariffari decisi dai sindaci (incassi da bollette +10% nel 2012).

Ma i cittadini insieme al Comitato Acqua Bene Comune non si sono dimenticati e per il “compleanno” del referendum si faranno sentire in Consiglio Comunale martedi 11 giugno alle 14.30.

La popolazione è caldamente invitata a partecipare.

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