ACQUA PUBBLICA GENOVA

Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – scippo tutto da verificare, visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Corte di Cassazione – , il Governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull’acqua.

 

Alle tuonanti dichiarazioni di ieri del Presidente di Federutility, Roberto Bazzano, che ha chiesto espressamente un intervento legislativo per fermare i referendum sull’acqua, risponde oggi il ministro Romani con l’apertura ad un approfondimento legislativo ad hoc.

 

A Governo, Federutility e Confindustria diciamo chiaramente : “Non ci provate, giù le mani dai referendum!”.

 

I referendum sull’acqua hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua. Che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale. Che rivendica il proprio diritto a decidere in prima persona.

 

Un grande movimento che non permetterà alcuno scippo dell’acqua e della democrazia. Perché solo la partecipazione è libertà.

 

 

Roma, 21 aprile 2011

 

 

ieri Federutility ha richiesto un intervento del Governo per evitare anche i referendum sull’acqua pubblica, e l’idea sarebbe quella di modificare le leggi che sono sottoposte a referendum abrogativo attraverso un decreto che affidi il “controllo” del settore idrico, per fissare tariffe e criteri di garanzia di qualità, all’Autorithy dell’Energia.

 

Vedi:

 

 

 

Probabilmente, servirebbe convocare una mobilitazione straordinaria contro questo tentativo di scippo …

 

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