ACQUA PUBBLICA GENOVA

23/04/2011

Nel 1999 il Decreto Bersani ha liberalizzato l’offerta dell’energia elettrica, cominciando così la trasformazione effettiva del settore da monopolio a libero mercato regolamentato dall’AEEG l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas. In questo contesto oggi la clientela può liberamente scegliere a quale azienda affidarsi. La CGIL è d’accordo?
A fronte della trasformazione di Amps in Spa ed in considerazione degli stipendi dell’amministratore delegato e degli altri dirigenti, equiparati al mercato dei colossi nell’erogazione di servizi primari che operano in regime di libera concorrenza, che senso ha parlare oggi di società pubblica?
Se ha ancora senso parlare di società pubblica quale ruolo decisionale, ritiene la CGIL, possa essere ancora in capo a provincie e comuni, data la loro esigue partecipazioni?
Se CGIL Parma ritiene invece che sia prioritario il ruolo pubblico di questo Ente, come mai non ha fatto sentire la propria voce in merito alle fusioni e agli stipendi d’oro, contestati negli altri territori?
I consiglieri di PRC di Reggio Emilia hanno presentato un ordine del giorno in Comune che chiedeva la diminuzione di questi stipendi, accolta e fatta propria dal Sindaco Delrio, il 28 ottobre 2010. Il Consiglio Comunale di Collecchio ha approvato un Ordine del Giorno per abbattere i super stipendi dei dirigenti massimi di IREN, definendo “sbagliato ed immorale” che un dirigente di IREN – come il direttore, il presidente o l’amministratore delegato – guadagni più del presidente degli stati Uniti, Obama. A Reggio hanno alzato la voce le associazioni dei consumatori e la Cisl. Quali passi sono stati compiuti dalla CIGL in tal senso?
La CGIL conosce lo stato dei contratti dei lavoratori delle cooperative a cui vengono affidati gli appalti per la raccolta dei rifiuti? E’ ancora possibile parlare, all’interno di questi, di “buona occupazione”, secondo i dettami del “protocollo d’intesa per contrastare irregolarità, illegalità e precarietà del lavoro e per tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito degli appalti pubblici e privati di servizi nel parmense”?
Cosa pensa la CGIL delle dichiarazioni in merito all’operazione Iren rilasciate in un comunicato da Nando Mainardi – segretario Prc Emilia-Romagna – che definisce la questione stipendi d’oro un ulteriore tassello di una operazione avversata fin dall’inizio che produce centralità dei profitti, della Borsa, dei privati, dei manager; marginalità dei territori, dei servizi, dei lavoratori, degli enti locali?
Sulla gestione dell’acqua da parte delle Multiutility questi sono i dati forniti da Co.n.vi.ri., il Comitato ministeriale di Vigilanza sulle Risorse idriche secondo cui “negli ultimi dieci anni le tariffe in Italia sono aumentate del 68% mentre l’inflazione solo del 21%.
Da quando esistono le Spa, l’occupazione del settore si è ridotta del 15-20 % con un’impennata della precarizzazione? Quanti posti di lavoro stabili sono stati generati da Iren?
La CGIL è al corrente che a Parma non esiste una carta della qualità del servizio idrico ed il prezzo dell’acqua in un anno è salito del 21,7%?
La CGIL è d’accordo con le dichiarazioni di Andrea Viero (Iren) che afferma: “Il referendum sull’acqua mette a rischio gli investimenti sulla rete idrica”, rilasciate alla stampa?
La CGIL pensa che non esistendo una carta regionale della tariffazione dei servizi, l’introduzione di questa possa tutelare i cittadini rispetto a consumi che gravano pesantemente sul reddito delle famiglie e delle imprese?
Chissà da che parte sta Cgil, noi non lo capiamo.
O meglio lo capiamo, ma abbiamo vergogna a scriverlo.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=CTT&pdi=43696

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